Reporting di Sostenibilità: Focus Microimprese

L'UE e il processo di transizione verso una società più sostenibile ed equa

L'Unione Europea è in prima linea nel processo di transizione verso una società più sostenibile ed equa. Al fine di raggiungere una posizione di leadership competitiva e politica rispetto al resto del mondo in ambito ESG, l’Unione Europea ha tra l’altro attuato una serie di riforme atte a sensibilizzare le imprese circa il loro impatto sull'ambiente e sulla società, tra le quali rientra la rendicontazione obbligatoria delle pratiche sostenibili e degli impatti delle organizzazioni sull’ambiente, sull’economia e sulla società.

I principali aspetti chiave della sostenibilità applicati alle Microimprese

Quale ruolo possono assumere le Microimprese nel contesto della Sostenibilità? Quali effetti ha la CSRD sulla loro operatività? Come può essere impostata la struttura di una Brochure di Sostenibilità e quali i contenuti?

Cosa Imparerai in questo articolo:

  • La regolamentazione europea
  • Impatto della CSRD sull’operatività delle microimprese
  • Informativa sostenibilità e contenuti
  • Suggerimenti e consigli utili

 

 

 

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Con l'obiettivo di affermarsi come guida e modello internazionale nel processo di transizione sostenibile, l’Unione Europea ha attuato una serie di riforme finalizzate a sensibilizzare le imprese circa il loro impatto in ambito ESG. Tra queste rientra la rendicontazione obbligatoria delle pratiche sostenibili e degli impatti delle organizzazioni sull’ambiente, sull’economia e sulla società. Il Reporting di Sostenibilità, introdotto per la prima volta per le organizzazioni economiche europee con la Direttiva UE 95/2014, ha rappresentato da subito il punto di partenza della transizione verde, puntando a rispondere a numerose sfide, prima tra tutte la gestione integrata di informazioni non finanziarie e la loro organizzazione in un framework chiaro e completo.

Con l’emergere della necessità di una normativa più ambiziosa e in grado di garantire una maggiore uniformità in termini di strumenti e linee guida per la rendicontazione di sostenibilità e una maggiore comparabilità delle informazioni divulgate dalle organizzazioni, l’UE è intervenuta nel 2022 con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), estendendo il campo di applicazione e rafforzando gli obblighi di rendicontazione per un numero più ampio di entità, con un focus particolare sul coinvolgimento delle piccole e medie imprese (PMI). La CSRD mira a creare un quadro normativo più robusto, standardizzato e armonizzato per la rendicontazione di informazioni non finanziarie, al fine di rispondere alle esigenze di informativa crescenti degli investitori, delle parti interessate e della società nel suo complesso.

Le Microimprese

Nel contesto globale della sostenibilità, le Microimprese emergono come attori silenziosi ma determinati, dimostrando che le dimensioni non sono necessariamente un ostacolo all'adozione di pratiche aziendali sostenibili. Queste piccole realtà, spesso radicate nelle comunità locali, stanno lasciando infatti un'impronta significativa nella corsa verso un futuro più sostenibile; benché influenzate dalle dinamiche e dalle richieste provenienti da clienti importanti, molte Microimprese mantengono la capacità di adattarsi rapidamente al contesto di riferimento, esercitando un ruolo cruciale nella costruzione di un tessuto economico e sociale duraturo anche in considerazione di una struttura organizzativa interna orientata usualmente alla pura compliance e dunque più snella, agevole da integrare e modificare in virtù del contesto.

Le Microimprese, nonostante non siano soggette agli obblighi formali della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e pur essendo spesso trascurate nelle discussioni più ampie sulla responsabilità sociale d'impresa, possono diventare catalizzatori chiave per la promozione e per la costruzione di un futuro più resiliente. Per tale motivo, ad esempio, la predisposizione di una informativa di Sostenibilità può rendere visibile l’impegno verso la collettività consentendo di costruire una reputazione più solida, autorevole e credibile. La pubblicazione di documenti di indirizzo o di reportistica da parte delle Microimprese dimostra, infatti, un impegno tangibile nei confronti delle tematiche ambientali, sociali e di governance. Questo atto volontario non solo fornisce un quadro trasparente delle iniziative sostenibili intraprese, ma crea anche un canale di comunicazione diretto con gli stakeholder locali, compresi i clienti, i fornitori e la comunità circostante.

I principali aspetti chiave della sostenibilità applicati alle Microimprese

Al fine di fornire un supporto per le Microimprese che desiderano comunicare in modo efficace il loro impegno verso la sostenibilità, si riportano di seguito alcuni esempi pratici e consigli utili:

Predisposizione di un’informativa di Sostenibilità

Considerare la predisposizione di un breve documento di Sostenibilità formale da poter pubblicare all’interno del sito internet, o da rendere disponibile presso le sedi commerciali. Utilizzare riferimenti come gli standard del Global Reporting Initiative (GRI) per strutturare il report sotto forma di brochure, garantendo così anche la conformità a standard riconosciuti a livello internazionale, facilita la stesura e migliora la chiarezza e l’efficacia dello stesso. L’informativa di Sostenibilità può sembrare un terreno complicato, ma con alcune accortezze è possibile strutturare un approccio pratico e concreto su come sia possibile strutturare un processo di raccolta dati che abiliti la predisposizione di un Report.

Esempio di Struttura di una Brochure di Sostenibilità e relativi contenuti:

A) Ambito Ambiente
1. Raccolta delle bollette energetiche:
● Cosa fare: monitorare e analizzare le bollette di consumo energetico;
● Esempio operativo: identificare le variazioni mensili dei consumi energetici per individuare trend e possibili fonti di spreco.
2. Conteggio dei consumi di acqua:
● Cosa fare: monitorare e analizzare i consumi idrici aziendali;
● Esempio operativo: introdurre delle misure di risparmio idrico come l'installazione di rubinetti a basso flusso o l'ottimizzazione di processi che riducono l'utilizzo dell'acqua.
3. Gestione dei rifiuti:
● Cosa fare: implementare un sistema di gestione dei rifiuti;
● Esempio operativo: tracciare produzione di rifiuti per identificare le aree di miglioramento e favorirne il riciclo.

 

B) Ambito Sociale

1. Investire in ore di formazione in materia di salute e sicurezza:
● Cosa fare: implementare programmi di formazione per il personale in tema di salute e sicurezza sul lavoro;
● Esempio operativo: introdurre azioni periodiche di formazione sulle pratiche di sicurezza aziendale, promozione di un ambiente di lavoro sano.
2. Incontri con le scuole:
● Cosa fare: collaborare con istituzioni scolastiche per presentare le proprie attività;
● Esempio operativo: organizzare visite guidate per studenti nelle proprie strutture aziendali fornendo l’opportunità di apprendere e comprendere il funzionamento di un’attività aziendale. 
3. Attività per la parità di genere:
● Cosa fare: promuovere parità di genere attraverso pratiche aziendali;
● Esempio operativo: implementare politiche che favoriscano la diversità come programmi di mentoring e identificazione delle proprie capacità personali. 

C) Ambito Governance:
1. Definizione di obiettivi aziendali:
● Cosa fare: stabilire obiettivi e principi etici aziendali.
● Esempio operativo: redigere una dichiarazione che rifletta i valori dell’azienda comunicandoli internamente ed esternamente.
2. Struttura di governance chiara e concreta:
● Cosa fare: definire una struttura di governance chiara e trasparente.
● Esempio operativo: stabilire ruoli e responsabilità all’interno dell’azienda per garantire una guida efficace.

Con l’obiettivo di sviluppare, progressivamente, una versione più avanzata della Brochure di Sostenibilità aziendale, le aziende potrebbero considerare di integrare altri elementi per fornire una visione più approfondita delle prestazioni sostenibili dell'azienda. In particolare, si potrebbero includere KPI ed obiettivi specifici o selezionare particolari voci di rilevanza strategica da sottoporre a monitoraggio semestrale o annuale con il fine ultimo di tracciare, anno dopo anno, l’evoluzione e il miglioramento che l’azienda sta compiendo e monitorare e valutare l'evoluzione delle performance nel corso del tempo, riflettendo l'impegno nel perseguire obiettivi ESG fornendo un quadro quantitativo, misurabile e comparabile delle prestazioni aziendali su tematiche chiave.

Creazione di una sezione dedicata sul proprio sito Internet

Una delle strategie maggiormente implementabili consiste nel dedicare uno spazio riservato alla sostenibilità all’interno del sito Internet. Questo spazio dovrebbe inglobare una panoramica generale delle iniziative sostenibili adottate, degli obiettivi sia a breve che a lungo termine prefissati, dei risultati ottenuti, delle certificazioni. Può essere inoltre una vetrina per raccontare al possibile partner commerciale i propri processi di produzione virtuosi, il valore aggiunto artigianale, la storia della Microimpresa nel proprio territorio di riferimento.

Utilizzo dei Social Media e Pubblicazione periodica degli articoli tematici

Altra strada percorribile è quella di cimentarsi nella creazione e divulgazione di articoli tematici che mettano in luce, ad esempio sui social media, le iniziative di sostenibilità della Microimpresa. Attraverso la narrazione di storie di successo, di progetti innovativi e dell'influenza positiva che l'azienda esercita sulla comunità locale, è possibile definire una forma di narrazione coinvolgente capace di instaurare una connessione emotiva con i propri portatori di interesse. Più in generale, servirsi dei canali di social media per diffondere regolarmente aggiornamenti sulla sostenibilità aiuta a comunicare la propria consapevolezza, coinvolgendo il pubblico e aprendo la strada a pratiche di rendicontazione ESG più strutturate ed efficaci verso partner di business e clienti.
In conclusione, nonostante le Microimprese non siano soggette agli obblighi della CSRD, la decisione volontaria di pubblicare una reportistica di sostenibilità e l'attivo coinvolgimento in iniziative sostenibili non solo rafforzano il legame con i partner di business locali, ma contribuiscono altresì a promuovere una cultura aziendale orientata alla responsabilità e alla cura del benessere generale. L'investimento sostenibile da parte di queste aziende di minori dimensioni non solo costituisce un faro di luce nell'ambito della sostenibilità aziendale, ma contribuisce anche alla costruzione di un tessuto economico e sociale più resiliente e consapevole.

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