Varie 18 ottobre 2024

Che export tira? Agosto 2024

Nei primi otto mesi del 2024 le esportazioni hanno mostrato una lieve flessione su base annua (-0,6%), su cui ha inciso il dato negativo in volume (-2,7%) che non è stato pienamente compensato dall’aumento dei valori medi unitari (+2,2%).

Come è andata nei primi otto mesi del 2024?

Nei primi otto mesi del 2024 le esportazioni hanno mostrato una lieve flessione su base annua (-0,6%), su cui ha inciso il dato negativo in volume (-2,7%) che non è stato pienamente compensato dall’aumento dei valori medi unitari (+2,2%).

Le vendite di preziosi e strumenti medici (+18,7%), alimentari e bevande (+8,1%) e articoli farmaceutici (+4,9%) hanno generato contributi positivi. L’andamento dell’export si è confermato in contrazione verso i Paesi Ue (-1,9%), mentre continua a essere favorevole verso quelli extra-Ue (+0,8%). L’avanzo commerciale è stato pari a 37,4 miliardi di euro, sostenuto dall’area extra-Ue. 


Paesi

Tra gennaio e agosto le esportazioni in Spagna hanno registrato un aumento del 3,4%, sul traino in particolare di articoli farmaceutici (+32,7%), apparecchi elettronici (+15,2%) e alimentari e bevande (+10,6%). Sono rimaste sostanzialmente stabili le vendite verso gli Stati Uniti, dove i significativi incrementi di articoli farmaceutici (+24,8%), alimentari e bevande (+19%) e meccanica strumentale (+8,2%), hanno controbilanciato le flessioni di mezzi di trasporto (-20,1%; a causa di movimentazioni occasionali di cantieristica navale) e metalli e prodotti in metallo (-12,9%).

In forte diminuzione la domanda di beni dalla Svizzera (-4,8%), diffusa a più settori ma particolarmente spiccata per il tessile e abbigliamento (-51,3%); in rialzo le vendite di articoli farmaceutici (+45,5%) e metalli (+9,5%).

 

Industrie e settori

I beni di consumo sono l’unico raggruppamento ad aver registrato una crescita (+4,4%), sulla spinta sia di quelli durevoli (+9,5%) che non durevoli (+3,4%). Si sono confermate in flessione le esportazioni di beni intermedi (-2,7%), beni strumentali (-3%) e prodotti energetici (-10,9%). 

 

Le esportazioni di articoli farmaceutici hanno segnato un aumento del 4,9%. A trainare le vendite è stata soprattutto la richiesta dai mercati europei (+9,6%) – fra cui anche la Germania (+12,4%) – con il contributo, seppur più contenuto, di quelli extra-Ue (+1%), in particolare di Paesi ASEAN (+52,7%) e OPEC (+40,1%). 

Sono risultate in aumento anche le esportazioni di apparecchi elettrici (+2,4%) e apparecchi elettronici (+1,3%). In calo, al contrario, le vendite di gomma e plastica (-2%) e mezzi di trasporto (-9,1%), su cui incide in particolare il trend negativo degli autoveicoli (-10,4%), ascrivibile sia all’area Ue che extra-Ue; si distinguono comunque positive eccezioni, tra cui Polonia (+28%), Regno Unito (+16,9%) e Mercosur (+9%).

 

 

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