Working paper 30 luglio 2008

Sostenibilità dei deficit delle partite correnti: la teoria ed il caso degli USA

Il lavoro propone un modello che utilizza una nuova variabile, il reddito, per spiegare meglio l'evoluzione passata e prospettica del deficit di partite correnti Usa e del valore del dollaro

L’obiettivo di questo lavoro è indagare le determinanti degli squilibri esteri dell’economia Usa. Partendo da una rassegna della letteratura, si evidenzia il contributo di Krugman, il quale sottolinea il pericolo di un crollo improvviso del dollaro a causa della presenza di investitori non forward-looking. Sviluppando questo approccio, in questo lavoro si presenta un modello per valutare il ruolo del reddito sulle dinamiche del tasso di cambio e del debito estero. L’analisi consente di determinare le modalità di convergenza di queste variabili verso un punto di equilibrio. La conclusione principale è che tale convergenza dipende prevalentemente dall’elasticità degli afflussi di capitale alle variazioni del reddito nazionale. Ciò implica per il dollaro che la convergenza verso valori di equilibrio potrà avvenire attraverso una dinamica oscillatoria.

Documenti

Desideri ulteriori informazioni?
Compila il modulo e ti risponderemo al più presto.
Focus On 28 gennaio 2026
L’Italia è nella top 10 degli esportatori di beni a livello globale con una quota di mercato del 2,8% circa. Le esportazioni sono il vettore strategico di espansione dell’economia italiana, rappresentando la principale componente di sviluppo del PIL. Il ruolo centrale del commercio estero è testimoniato dalle oltre 120mila imprese esportatrici che impiegano circa 4,3 milioni di addetti.
Focus On 28 gennaio 2026
L'export del Mezzogiorno, che pesa per oltre il 10% sull’export complessivo nazionale, trova slancio non solo nei mercati tradizionali, che continuano a rappresentare il perno delle vendite oltreconfine, ma anche in nuovi Paesi meno presidiati e promettenti.
Focus On 28 gennaio 2026
Il Centro Italia presenta una solida propensione all’internazionalizzazione. Nei primi nove mesi del 2025, le regioni Toscana, Lazio, Marche e Umbria hanno registrato una crescita dell'esportazioni del 14,3%, cogliendo nuove opportunità in mercati internazionali dinamici e ad alto potenziale.